Autoritratto - Gino Severini

GINO SEVERINI

(Cortona, 1883 – Parigi, 1966)

Autoritratto, (1907-1908)

Pastello su cartoncino, 27,8×32,4 cm

Firmato, datato e dedicato in basso a destra: A Gino Baldo/uno fra pochi/fratello nella lotta e nelle aspirazioni/Paris MCMVIII Gino Severini

Sul retro del cartone in alto a sinistra etichetta a stampa e dattiloscritta relativa alla mostra Gino Severini, Parigi, Musée National d’Art Moderne, luglio – ottobre 1967

Sul retro del cartone in alto a destra etichetta manoscritta: AUTORITRATTO/1907-1908/(Gino Severini)

Sul retro del cartone in basso a sinistra etichetta a stampa e manoscritta Galleria dello Scudo, Verona

Sul retro del cartone in basso a destra etichetta a stampa e dattiloscritta MESSERI L.T.D. Trasporti Internazionali

Provenienza

Collezione J. Severini, Parigi; collezione Gina Franchina Severini, Roma; Galleria dello Scudo, Verona (2009); collezione privata, Milano; Il Ponte Casa d’Aste, Milano (2021); collezione Fondazione C.R. Tortona

Esposizioni

Gino Severini, Parigi, Musée National d’Art Moderne, luglio – ottobre 1967, n. 117;

Aspetti dell’arte a Roma dal 1870 al 1914, Roma, Palazzo Barberini, 1972, n. 466;  Gino Severini, Cortona, Palazzo Casali, 1976;

Gino Severini, Dortmund, Cramers Kunstanstalt KG, 7 marzo – 25 aprile 1976, n. 1;

Vom Licht zur Farbe, Düsseldorf, Städtische Kunsthalle, 27 maggio – 10 luglio 1977, n. 106;

Gino Severini, Pisa, Galleria d’Arte Macchi, 20 settembre – 4 ottobre 1979;

Gino Severini, Milano, Galleria Daverio, 1982-1983, n. 1;

Gino Severini, Firenze, Palazzo Pitti, 25 giugno – 25 settembre 1983, n. 11;

Arte Moderna e Contemporanea, Milano, Il Ponte Casa d’Aste, 26 – 28 novembre 2021, n. 24.

Bibliografia

G. Severini, Témoignages. 50 ans de reflexion, Editions Art moderne, Rome, 1963, p. 15 ripr.;

Gino Severini, catalogo della mostra (Parigi, Musée National d’Art Moderne, luglio – ottobre 1967), n. 117;

Réunion des Musées Nationaux, Parigi, 1967; T. Fiori, F. Bellonzi, Archivi del Divisionismo, Officina Edizioni, Roma, 1969, vol. II, XXX. 17 p. 222, n. 2746 p. 593 ripr;

Aspetti dell’arte a Roma dal 1870 al 1914, catalogo della mostra (Roma, Palazzo Barberini, 1972), De Luca, Roma, 1972, n. 466 pp.77-78, ripr. s.p.;

P. Pacini, Percorso Prefuturista di Gino Severini. IV, in “Critica d’Arte”, XIL, fasc. 140, marzo-aprile, 1975, p. 53, tav. 26;

Gino Severini, catalogo della mostra (Cortona, Palazzo Casali, 1976);

Gino Severini, catalogo della mostra (Dortmund, Cramers Kunstanstalt KG, 7 marzo – 25 aprile 1976), n.1 s.p. ripr., pp. 9,18;

Vom Licht zur Farbe, catalogo della mostra, (Düsseldorf, Städtische Kunsthalle, 27 maggio – 10 luglio 1977), n. 106; Gino Severini, catalogo della mostra (Pisa, Galleria d’Arte Macchi, 20 settembre – 4 ottobre 1979), tav.1;

M. Fagiolo dell’Arco, D. Fonti, Gino Severini, Edizioni Philippe Daverio, Milano, 1982, immagine di copertina, n. 1 p. 3;

Gino Severini, catalogo della mostra (Milano, Galleria Daverio, 1982 – 1983), Edizioni Philippe Daverio, n. 1;

G. Severini, La vita di un pittore, Feltrinelli, Milano, 1983, immagine di copertina; R. Barilli, a cura di, Gino Severini, catalogo della mostra (Firenze, Palazzo Pitti, 25 giugno – 25 settembre 1983), Electa, Firenze, 1983, p. 66 ripr, n. 11 p. 163, ;

M. Fagiolo dell’Arco, a cura di, Gino Severini prima e dopo l’opera. Documenti, opere ed immagini, catalogo della mostra (Cortona, Palazzo Casali, 12 novembre 1983 – 22 gennaio 1984), Electa, Firenze, 1983, pp. 18-19 ripr.;

P. Pacini, Gli autoritratti di Gino Severini, Calosci, Cortona, 1986, p. 10, n. 2 s.p. ripr.;

D. Fonti, Gino Severini. Catalogo ragionato, Mondadori, Milano – Edizioni Philippe Daverio, Milano, 1988, n. 48 p. 87 ripr., tav. p. 99;

Arte Moderna e Contemporanea, catalogo dell’asta (Milano, Il Ponte Casa d’Aste, 26 – 28 novembre 2021 esp.;

30 novembre 2021 asta), 2021, n. 24 pp. 66-67 ripr.

Note critiche

Nell’ottobre del 1906 Gino Severini arriva a Parigi. Non ha appoggi, padroneggia poco la lingua e non ha denaro, ma la sua permanenza in città è sostenuta da un entusiasmo tale da lenire le urgenti preoccupazioni di sussistenza quotidiana. Sistematosi in un alloggio non lontano da Montmartre grazie all’aiuto di un’anziana signora lionese incontrata a Firenze – quando era copista alla Galleria degli Uffizi -, Severini entra rapidamente in relazione con il brioso ambiente artistico e culturale parigino. Introdotto da Amedeo Modigliani comincia a frequentare il Lapine Agile, intessendo legami con i numerosi artisti e poeti che gravitavano intorno al famoso cabaret. Nel 1907 stringe amicizia con Luigi “Gino” Baldo, illustratore e caricaturista padovano, che era giunto a Parigi alla fine di quello stesso anno e, instradato da Boccioni, aveva visitato l’atelier di Severini: “Gino Baldo era un giovane e intelligente disegnatore umorista, originario di Padova dove aveva conosciuto Boccioni; attirato dallo spirito dei disegnatori parigini, veniva anche lui ad istruirsi e far carriera”[1] . Il ricordo di Baldo è una delle tante memorie della stagione bohémien, spensierata e incosciente, che Severini riferisce nell’autobiografia del 1946. Celebre è il tragicomico episodio dell’infuocato diverbio con l’oste fiorentino di un bistrot,  cui gli squattrinati Severini, Modigliani e Baldo non pagano il pranzo già abbondantemente consumato.[2]

In questi primi anni francesi, la pittura di Severini evolve dall’”impressionismo sbrigliato”[3] , riscontrabile nei quadri romani dipinti fra il 1903 e il 1906, verso il “neo-impressionismo, ma sempre più largo, digerito”[4] di Le marchand d’oublies[5] e Printemps a Montmartre[6] , rispettivamente del 1908 e del 1909. Capolavori della fase divisionista, le tele sono caratterizzate da una scomposizione ardita che costruisce un mosaico di tinte antinaturalistiche, conscio di Paul Signac e Henri-Edmond Cross, già preludio dei prossimi approdi cubo-futuristi. Rammentando i suoi esordi parigini, Severini ancora scrive che lo stesso Baldo, cui aveva mostrato alcune opere, “rimase subito colpito di trovarvi un senso del colore e della forma, ed un’applicazione dei colori puri e separati, ed una libertà in genere, che non avevano più rapporto con quello che aveva recentemente visto in Boccioni”[7] .

Anche la ritrattistica, al centro degli interessi del pittore, si sviluppa in linea con le nuove conquiste francesi, progressivamente abbandonando il superstite plasticismo degli anni romani in favore di un divisionismo schietto e intuitivo – forte della lezione del primo maestro Giacomo Balla -, e avviato verso più audaci semplificazioni cromatiche e formali.

L’Autoritratto a pastello, affettuosamente dedicato sul fronte all’amico Baldo “uno fra pochi fratello nella lotta e nelle aspirazioni”, è corredato di datazione autografa al 1908. Il disegno è presumibilmente eseguito nella primavera di quell’anno, nelle settimane che precedono il ritorno di Baldo in Italia e la partenza di Severini per Civray, vicino a Poitiers, dove trascorre l’estate ospite di Pierre Declive, dentista neodiplomato conosciuto a Parigi sul finire del 1907. Le peculiarità della fattura, rada e concisa, ha portato taluni[8] ad attribuirlo al 1907, supponendo l’annotazione apposta in un secondo momento, contestualmente alla donazione a Baldo. Severini vi si rappresenta smagrito, con la sigaretta pendente all’angolo della bocca e lo sguardo indolente, in un tempo della sua vita in cui “le cose andavano piuttosto male, e anche la mia salute lasciava a desiderare”[9] . Una condizione economica, fisica e psicologica, che accompagna i primi scorci del soggiorno parigino e si alterna ai periodi di benessere goduti a Civray “bella cittadina pulita, ordinata, prosperosa”[10] , dove è accolto e accudito come un figlio dalla premurosa famiglia di Declive. L’aspetto di Severini nel nostro appare molto diverso da quello dell’elegante e assorto ragazzo dell’Autoritratto[11] antecedente –  realizzato nel 1905 a Roma e apparso sulla copertina dell’“Avanti della domenica” del marzo 1906 -, di salde volumetrie, giocato su una sostanziale monocromia di matrice fotografica che pure contraddistingue la coeva produzione balliana. Differente anche dal florido giovanotto, brillante e sornione, rinfrancato dal sole del Poitou, del successivo Autoritratto con panama[12] – intitolato a Pierre Declive nel 1908 – di materia più densa e vivace, abilmente orchestrato sulle dissonanze e sui complementarismi. Nemmeno somigliante all’imperturbabile damerino dal contegno sicuro dell’Autoritratto[13] – datato 1909 e destinato a Lugné-Poe, attore e cofondatore del teatro de l’ Œuvre -, di tessitura divisionista complessa e accensioni espressioniste. Di similissima posa, il nostro si discosta dai tre autoritratti prefuturisti a pastello menzionati per una più corsiva e tormentata qualità del segno, che riassume il volto senza precisarlo. La fisionomia è abbozzata con gesto nervoso e sintetico, che rileva le luci con gialli gelidi e bianchi purissimi, individua i semitoni con aranci caldi e rosa impalpabili, definisce le ombre con verdi acidi e blu scuri. L’azzurro degli occhi malinconici risuona nell’accenno di giacca, rimbalzando sui capelli di carbone vibranti di prussia e cobalto. Attraversato da rade tracce d’ocra, lo sfondo neutro respira lo stesso umore mesto del viso, immergendolo in un’atmosfera dal sapore simbolista.

Note

[1] G. Severini, La vita di un pittore, Abscondita, Milano, 2008, p.44.

[2] Ibidem, pp.51-52.

[3] Ibidem, p.27.

[4] Ibidem, pp.50-51.

[5] Gino Severini, Le marchand d’oublies, 1908, olio su tela, 59×72 cm (cat.49)

[6] Gino Severini, Printemps a Montmartre, 1909, olio su tela, 72×60 cm (cat.80)

[7] G. Severini, op.cit., 2008, pp.51-52.

[8] Cfr. R. Barilli, a cura di, Gino Severini, catalogo della mostra (Firenze, Palazzo Pitti, 25 giugno – 25 settembre 1983), Electa, Firenze, 1983, p.163.

[9] G. Severini, op. cit., 2008, p.54.

[10] Ibidem.

[11] Gino Severini, Autoritratto, 1905, pastello e carboncino su carta, 34×30,7 cm (cat.29)

[12] Gino Severini, Autoritratto con panama, 1908, pastello su carta, 50×34 cm (cat.55)

[13] Gino Severini, Autoritratto, 1909, pastello su carta, 48,5×28,8 cm (cat.81)

Marina Scognamiglio

Bibliografia di riferimento

G. Nicodemi, Artisti contemporanei. Gino Severini, in “Emporium”, Istituto Italiano d’Arti Grafiche Bergamo, anno XLVI, Vol. XCI, n. 546, giugno 1940

G. Severini, Témoignages. 50 ans de reflexion, Editions Art moderne, Rome 1963

Gino Severini, catalogo della mostra (Parigi, Musée National d’Art Moderne, luglio – ottobre 1967), Réunion des Musées Nationaux, Parigi, 1967

T. Fiori, F. Bellonzi, Archivi del Divisionismo, Officina Edizioni, Roma, 1969

Aspetti dell’arte a Roma dal 1870 al 1914, catalogo della mostra (Roma, Palazzo Barberini, 1972), De Luca, Roma, 1972

P. Pacini, Percorso Prefuturista di Gino Severini. IV, in “Critica d’Arte”, XIL, fasc. 140, marzo-aprile, 1975

Gino Severini, catalogo della mostra (Cortona, Palazzo Casali, 1976)

Gino Severini, catalogo della mostra (Dortmund, Cramers Kunstanstalt KG, 7 marzo – 25 aprile 1976)

Vom Licht zur Farbe, catalogo della mostra, (Düsseldorf, Städtische Kunsthalle, 27 maggio – 10 luglio 1977)

Gino Severini, catalogo della mostra (Pisa, Galleria d’Arte Macchi, 20 settembre – 4 ottobre 1979)

M. Fagiolo dell’Arco, D. Fonti, Gino Severini, Edizioni Philippe Daverio, Milano, 1982

Gino Severini, catalogo della mostra (Milano, Galleria Daverio, 1982 – 1983), Edizioni Philippe Daverio, Milano, 1982

R. Barilli, a cura di, Gino Severini, catalogo della mostra (Firenze, Palazzo Pitti, 25 giugno – 25 settembre 1983), Electa, Firenze, 1983

M. Fagiolo dell’Arco, a cura di, Gino Severini prima e dopo l’opera. Documenti, opere ed immagini, catalogo della mostra (Cortona, Palazo Casali, 12 novembre 1983 – 22 gennaio 1984), Electa, Firenze, 1983

G. Severini, La vita di un pittore, Feltrinelli, Milano, 1983

P. Pacini, Gli autoritratti di Gino Severini, Calosci, Cortona, 1986

D. Fonti, Gino Severini. Catalogo ragionato, Mondadori, Milano – Edizioni Philippe Daverio, Milano, 1988

D. Fonti, a cura di, Gino Severini. Opere inedite e capolavori ritrovati, catalogo della mostra (Vicenza, Amedeo Porro Arte Contemporanea, 5 giugno – 24 luglio 1999), Skira, Milano, 1999

G. Severini, La vita di un pittore, Abscondita, Milano, 2008

Arte Moderna e Contemporanea, catalogo dell’asta (Milano, Il Ponte Casa d’Aste, 26 – 28 novembre 2021 esp.; 30 novembre 2021 asta), 2021