Paesaggio. Studio - Rubaldo Merello

RUBALDO MERELLO

(Isolato Valtellina, 1872 – Santa Margherita Ligure, 1922)

Paesaggio. Studio, 1907 circa

Olio su tela, 49,5 x 34,5 cm

Firmato in basso a destra: R. Merello

Sul retro della tela in alto etichetta a stampa e manoscritta: Alberto Grubicy/GALLERIE D’ART MODERNE/MILAN – VIA CAIROLI 2/N° 1702/NOM ET PRÉNOM DE L’ARTISTE: Merello Rubaldo/TITRE ET GENRE DE L’OEUVRE D’ART: Studio Paesaggio – Olio 35×50/ PRIX ET VALEUR D’ASSURANCE: A63

Sul retro del telaio in alto al centro numero stampato: N° 1702

Sul retro del telaio in alto a sinistra etichetta manoscritta: GALLEANO/1

Sul retro del telaio in alto a destra etichetta a stampa quasi totalmente asportata

Sul retro del telaio/cornice a sinistra in alto etichetta a stampa e manoscritta: Rossi Art Brokers s.r.l.[…]/PRESTATORE: Gerbi/AUTORE: Merello/TITOLO: Paesaggio. Studio

Sul retro del telaio a sinistra al centro scritta a matita: Kist 41 [?]

Su retro del telaio a sinistra in basso scritta a matita azzurra: S13

Sul retro del telaio a destra in alto etichetta a stampa: RUBALDO MERELLO/UN MAESTRO DEL DIVISIONISMO/Palazzo Liceo Saracco/ Acqui Terme, 18 luglio-12 settembre 2004

Sul retro del telaio a destra in basso etichetta a stampa quasi totalmente asportata in cui si riconosce la scritta Keller & Reiner.

Sul retro del telaio in basso a destra etichetta a stampa e manoscritta: ENRICO GALLERIE D’ARTE/ AUTORE: RUBALDO MERELLO/TITOLO: PAESAGGIO (STUDIO)/TECNICA: OLIO SU TELA/DIMENSIONI: CA. 49,5X35/ N. ARCHIVIO: 19/134 […]

Provenienza

Galleria Alberto Grubicy; collezione privata; Enrico Gallerie d’Arte; collezione Fondazione C.R. Tortona.

Esposizioni

Salon des peintres divisionnistes italiens, Parigi, Serre de l’Alma, 1°settembre-15 ottobre 1907, sala A, n. 43 [Paysage (étude)];

Esposizione R.M., Genova, Circolo Artistico Tunnel, 1909; Italienischer divisionisten, Kunstsalon Keller & Reiner, Berlino, 1910 [?];

Gemälde-Ausstellung Italienischer Divisionisten, St. Mortiz, Sala Parrocchiale, 15 agosto-10 settembre 1911, n. 36 o n. 37 (Paysage);

Mostra di Rubaldo Merello, Genova, Accademia Ligustica, 19 ottobre-30 novembre 1990, n. 25;

Mostra di Rubaldo Merello, Milano, Palazzo della Permanente, 14 dicembre 1990-20 gennaio 1991, n. 25;

Rubaldo Merello. Un maestro del Divisionismo, Acqui Terme, Palazzo Liceo Saracco, 18 luglio-12 settembre 2004, n. 13;

Rubaldo Merello. Tra Divisionismo e Simbolismo. Segantini, Previati, Nomellini, Pellizza, Genova, Palazzo Ducale Sottoporticato, 6 ottobre 2017-4 febbraio 2018, n. 10.

Bibliografia

A. Locatelli Milesi, Catalogue du Salon des peintres divisionnistes italiens organisé par la Galerie d’Art A. Grubicy de Milan, catalogo della mostra (Parigi, Serre de l’Alma, 1° settembre-15 ottobre 1907), Société Dante Alighieri (Comité de Paris), Paris, 1907, n. 43 p. 6;

Esposizione R.M., catalogo della mostra (Genova, Circolo Tunnel, 1909);

P. De Gaufridy, Esposizione M. al Tunnel, in “Caffaro”, 27 gennaio 1909;

P. De Gaufridy, Esposizione M. al Tunnel, 1 febbraio 1909;

Katalog zur Gemälde-Ausstellung Italienischer Divisionisten aus der Gallerie A. Grubicy Paris 14, Rue Richelieu im grossen Saal des St. Moritzer Gemeindehauses veranstaltet zu Gunsten des Segantini-Museums, catalogo della mostra (St. Moritz, 15 agosto-10 settembre 1911), St. Moritz, Ebner & c.ie, 1911, n. 36 o n. 37;

G. Bruno, a cura di, Mostra di Rubaldo Merello, catalogo della mostra (Genova, Accademia Ligustica, 19 ottobre-30 novembre 1990; Milano, Palazzo della Permanente, 14 dicembre 1990-20 gennaio 1991), Iride, Genova, 1990, n. 25 p. 63 ripr., p. 15;

G. Bruno, a cura di, Rubaldo Merello. Un maestro del Divisionismo, catalogo della mostra (Acqui Terme, Palazzo Liceo Saracco, 18 luglio-12 settembre 2004), Milano, Mazzotta, 2004, n. 13 pp. 44-45 ripr., p. 11;

M. Fochessati, G. Franzone, a cura di, Rubaldo Merello. Tra Divisionismo e Simbolismo. Segantini, Previati, Nomellini, Pellizza, catalogo della mostra (Genova, Palazzo Ducale Sottoporticato, 6 ottobre 2017-4 febbraio 2018), Sagep, Genova, 2017, n. 10 ripr.

Note critiche

Paesaggio. Studio è uno dei rari dipinti fino ad oggi rinvenuti sicuramente riconducibili al periodo della collaborazione fra Rubaldo Merello e Alberto Grubicy, una circostanza comprovata dall’etichetta della galleria Grubicy, ben identificabile a tergo, che ne attesta la partecipazione al Salon des peintres divisionnistes italiens del 1907, dove il Merello è rappresentato da sei opere. L’incontro dell’artista con il mercante milanese avviene nel 1906 grazie al comune amico Paolo De Gaufridy – scopritore del Merello, strenuo promulgatore del suo lavoro e curatore nel 1926 della retrospettiva postuma genovese – che spinge il Grubicy ad acquistare Studio di mare. La scogliera[1], piccola tavola fra i primi saggi divisionisti del Merello, pure inserita nel novero delle selezionate per la rassegna parigina del 1907 e attualmente nelle collezioni della Galleria d’Arte Moderna di Roma per lascito dello stesso Grubicy. In Francia le opere del Merello sono accolte con favore dalla critica che commenta la qualità dei “paesaggi vibranti”[2] dell’esordiente, connotati da un’inedita freschezza e vivacità di tocco enfatizzata dalla vicinanza – erano ugualmente allestite nella sala A – alle antitetiche tele, intimiste e malinconiche, del veterano Achille Tominetti. Paesaggio. Studio è riproposto dal Grubicy alla collettiva divisionista di Saint Moritz dell’estate del 1911, ma è plausibile l’ipotesi – sebbene manchi la garanzia del catalogo, non reperito – che nel 1910 il quadro presenzi ad un’ulteriore esposizione estera, come rivelerebbe la targhetta sul legno del telaio che, per quanto parzialmente asportata, conserva frammenti del marchio Keller & Reiner, la casa d’aste e galleria berlinese fondata nel 1897 con cui Grubicy intrattiene relazioni al fine di espandere a livello internazionale la popolarità del Divisionismo. In due lettere del marzo 1910 indirizzate da Berlino a Filiberto Minozzi – all’epoca altro giovane promettente della sua scuderia di artisti – Alberto Grubicy parla infatti di una mostra imminente “che fu già comunicata sui giornali per il mese prossimo nella nuova Galleria Keller e Reiner”[3], precisando che “questi signori hanno inaugurato in Giugno un grande Palazzo tutto adibito in Potsdamerstrasse  118 […] Spero quindi che l’Esposizione divisionista da me ideata avrà luogo da Aprile a Maggio e sarà il successo della stagione – Ho dato per l’occasione 65 opere tutte di artisti divisionisti e di cui 13 di Fornara e 5 sue – Ce ne sono di Mario e Gottardo Segantini Ramponi – Focardi – Dudreville Laforet, Zanon, Boccioni, Omio Benvenuti Benvenuto, Merello Rubaldo Cinotti, Cominetti”[4]. Ancora in una carta inviata da Milano il 9 aprile dello stesso anno, Grubicy informa Minozzi che si è aperta a Berlino “nel nuovo Palazzo Keller e Reiner l’esposizione di Italienischer divisionisten”[5], confermando lo svolgimento della manifestazione.

Il dipinto è uno scorcio di lussureggiante macchia mediterranea a picco sull’azzurro, che si staglia nell’intrico delle fronde dei pini marittimi lasciando respirare lo sguardo altrimenti completamente immerso nel bosco invaso dall’euforbia estiva, spoglia e flessuosa, serpeggiante come corallo su un ricco fondale marino. Illuminata da sprazzi di giallo e arancio, infuocata di rossi e di viola costruiti con tratteggi blu che rimbalzano ovunque giocando con le note di verde nascoste nel fitto della vegetazione, la tela mette in scena lo spettacolo della natura in una tersa e calda giornata, modulando una materia preziosa che si fa luce e colore attraverso una traboccante varietà di segni capace di tradurre la meraviglia del pittore davanti al motivo senza aridità tecniche, anzi asservendo il divisionismo all’innato temperamento istintivo. La struttura del quadro è impostata sulla diagonale dei fusti degli alberi che si allungano in contorte sinuosità, assecondando una tensione simbolista che trasfigura il soggetto per via di un certo linearismo liberty e accenti fauve non lontani da alcune soluzioni adottate da Plinio Nomellini intorno al 1900. Nato in provincia di Sondrio ma sempre vissuto con la famiglia a Genova, dove compie gli studi classici e poi artistici, Merello assimila il divisionismo nell’ambito delle stimolanti frequentazioni liguri: conosce Nomellini, che nel corso del soggiorno genovese fra il 1890 e il 1902 “importa” dalla Toscana la scomposizione cromatica, incontra Giuseppe Cominetti e Gaetano Previati, stabilitisi rispettivamente a Genova e a Lavagna al principio del secolo, stringe un saldo legame con il con il citato De Gaufridy, a sua volte pittore e critico d’arte de “Il Caffaro”, responsabile con i suoi scritti della diffusione del divisionismo in Liguria.  Già nel 1894 Merello subisce il fascino del nuovo metodo, con ogni probabilità vedendo le ultime fatiche divisioniste di Giovanni Segantini, Emilio Longoni, Angelo Morbelli, Giuseppe Pellizza e degli stessi Nomellini e Previati alla seconda Triennale di Brera, cui anch’egli prende parte – allora era dedito all’arte plastica – con la scultura funeraria Finis. È nel 1904 che Merello si ritira a Ruta di Camogli e nel 1906 a San Fruttuoso, vivendo per gli otto anni seguenti in modeste condizioni e in un isolamento sempre più esasperato nell’antica torre dei Doria. Databile al 1907, nella fase di piena e volontaria emarginazione, Paesaggio. Studio riecheggia i modi de Il bosco>[6] e Paesaggio[7], del 1898, dove il simbolismo bockliniano, mediato da Nomellini, si sostanzia del filamento di Previati e della tessitura di Segantini, palesando però, nell’ormai personalissima rielaborazione della tecnica, una raggiunta maturità stilistica che lo affranca definitivamente dai modelli di riferimento.

Bibliografia di riferimento

Locatelli Milesi, Catalogue du Salon des peintres divisionnistes italiens organisé par la Galerie d’Art A. Grubicy de Milan, catalogo della mostra (Parigi, Serre de l’Alma, 1° settembre-15 ottobre 1907), Société Dante Alighieri (Comité de Paris), Paris, 1907

Rossi-Sacchetti, I pittori divisionisti italiani a Parigi, Società Dante Alighieri (Comitato di Parigi), Stab. Tip. Italiano Murace, Puteaux, 1907

Esposizione R.M., catalogo della mostra (Genova, Circolo Tunnel, 1909)

De Gaufridy, Esposizione M. al Tunnel, in “Caffaro”, 27 gennaio 1909

De Gaufridy, Esposizione M. al Tunnel, 1 febbraio 1909

Katalog zur Gemälde-Ausstellung Italienischer Divisionisten aus der Gallerie A. Grubicy Paris 14, Rue Richelieu im grossen Saal des St. Moritzer Gemeindehauses veranstaltet zu Gunsten des Segantini-Museums, catalogo della mostra (St. Moritz, 15 agosto-10 settembre 1911), St. Moritz, Ebner & c.ie, 1911

La Fiorentina primaverile, catalogo della mostra (Firenze, Palazzo del Parco di San Gallo, 8 aprile – 31 luglio 1921), Valori plastici, Roma, Firenze 1921

Mostra individuale dei pittori Carlo Carrà, Giorgio De Chirico e postuma di Rubaldo Merello, catalogo della mostra (Milano, Galleria Pesaro, febbraio 1926), Bestetti & Tumminelli, Milano, 1926

Comune di Genova, a cura di, Mostra postuma di Rubaldo Merello, catalogo della mostra (inaugurata da S. E. Benito Mussolini Primo Ministro d’Italia il 23 maggio 1926), Palazzo Bianco, Genova, 1926

Fiori, F. Bellonzi, Archivi del Divisionismo, Officina Edizioni, Roma 1969

Mostra del Divisionismo Italiano, catalogo della mostra (Milano, Palazzo della Permanente, marzo-aprile 1970), Arti Grafiche E. Gualdoni, Milano, 1970

Mostra di Rubaldo Merello, catalogo della mostra (Genova, Palazzo dell’Accademia Ligustica, 19 settembre-8 novembre 1970), Ente Manifestazioni Genovesi, Genova, 1970

Bruno, a cura di, Mostra di Rubaldo Merello, catalogo della mostra (Genova, Accademia Ligustica, 19 ottobre-30 novembre 1990; Milano, Palazzo della Permanente, 14 dicembre 1990 – 20 gennaio 1991), Iride, Genova, 1990

Divisionismo italiano, catalogo della mostra (Trento, Palazzo delle Albere, 21 aprile-15 luglio 1990), Electa, 1990

Bruno, a cura di, Rubaldo Merello. Un maestro del Divisionismo, catalogo della mostra (Acqui Terme, Palazzo Liceo Saracco, 18 luglio-12 settembre 2004), Mazzotta, Milano, 2004

Fochessati, G. Franzone, a cura di, Rubaldo Merello. Tra Divisionismo e Simbolismo. Segantini, Previati, Nomellini, Pellizza, catalogo della mostra (Genova, Palazzo Ducale Sottoporticato, 6 ottobre 2017 – 4 febbraio 2018), Sagep, Genova, 2017

Note

[1] Rubaldo Merello, Studio di mare. La scogliera, 1906 circa, olio su tavola, 27×25 cm.

[2] V. Rossi-Sacchetti, I pittori divisionisti italiani a Parigi, Società Dante Alighieri (Comitato di Parigi), Stab. Tip. Italiano Murace, Puteaux, 1907, p. 4.

[3] Lettera su carta intestata Central-Hôtel Berlin/am Central Bahnhof Friedrichstrasse/Telephon Amt I, 9191, 9192 u. 9193/Hôtel I. Ranges/500 Zimmer u. Salons./Telegramm. Adresse:/Central Hôtel Berlin di Alberto Grubicy a Filiberto Minozzi (località sconosciuta), 8 marzo 1910 da Berlino.

[4] Lettera su carta intestata Central-Hôtel Berlin/am Central-Bahnhof Friedrichstrasse/Telephon Amt I, 9191, 9192 u. 9193/Hôtel I. Ranges/500 Zimmer u. Salons./Telegramm. Adresse:/Central Hôtel Berlin di Alberto Grubicy a Filiberto Minozzi (località sconosciuta), 5 marzo 1910 da Berlino.

[5] Lettera su carta intestata ALBERTO GRUBICY/GALLERIA D’ARTE MODERNA/LARGO CAIROLI, 2/Memorandum/Milano di Alberto Grubicy a Filiberto Minozzi (località sconosciuta), 9 aprile 1910 da Milano.

[6] Rubaldo Merello, Il bosco, 1898 circa, olio su tavola, 48×32,5 cm.

[7] Rubaldo Merello, Paesaggio, 1898, olio su cartone, 60,5×44 cm.