Ritratto della signora Battegazzorre - Giuseppe Pellizza da Volpedo

GIUSEPPE PELLIZZA DA VOLPEDO

(Volpedo, 1868-1907)

Ritratto della signora Battegazzore, 1894

Olio su tela, 74×57,5 cm

Firmato e datato al centro verso destra: G. Pelizza/da Volpedo 1894

Sul retro della tela al centro ulteriore firma: Pellizza da Volpedo/fece1894

Sul retro della tela in alto a sinistra, etichetta dattiloscritta Mostra di Giuseppe Pellizza da Volpedo, Alessandria 1954

Sul retro del telaio in alto al centro ulteriore firma: Giuseppe Pellizza da Volpedo

Sul retro del telaio e della cornice a destra al centro, etichetta dattiloscritta Mostra degli artisti alessandrini, Alessandria 1940

Sul retro del telaio a sinistra in altro, etichetta dattiloscritta: 432

Provenienza

Famiglia Battegazzore, Mombisaggio; collezione privata, Tortona poi Carbonara Scrivia (1977); collezione privata, Carbonara Scrivia (1981); collezione Fondazione C.R. Tortona.

Esposizioni

Esposizione annuale, Firenze, 1895-1896, sala VI, n. 234;

Quarta Esposizione Triennale della Reale Accademia di Brera, Milano 8 settembre – 8 novembre 1900, n.425 (Ritratto di Signora);

Ottava Esposizione Internazionale d’Arte della città di Venezia, Venezia, Palazzo dell’Esposizione, 22 aprile – 31 ottobre 1909, sala 23, n.26 (Ritratto di una signora di Mombisaggio);

Mostra degli artisti alessandrini dell’Ottocento ordinata nella Pinacoteca Civica di Alessandria, Alessandria, Pinacoteca Civica, giugno 1940, n.123;

Mostra del pittore Giuseppe Pellizza da Volpedo, 1868-1907, Alessandria, Pinacoteca Civica, 12 giugno – 30 settembre 1954, n.84;

Pellizza da Volpedo. Ritratti dal 1885 al 1895, Milano, Circolo della Stampa, 11 ottobre – 12 novembre 1983, n.24;

Pellizza 1893-1895. Ritratti divisionisti, Volpedo, Studio del pittore, 1 – 29 settembre 2019, n.5.

Bibliografia

Catalogo dell’esposizione annuale, Società Promotrice di Belle Arti, Firenze, 1895;

Quarta Esposizione Triennale 1900, catalogo della mostra (Milano, Reale Accademia di Brera, 8 settembre – 8 novembre 1900), Treves, Milano, 1900, n.425 p.52;

Ottava Esposizione Internazionale d’Arte della città di Venezia, catalogo della mostra (Venezia, Palazzo dell’Esposizione, 22 aprile – 31 ottobre 1909), Ferrari, Venezia, 1909, n.26 p.99;

F. Sapori, Pellizza pittore, in “I maestri dell’arte. Monografie di artisti italiani moderni”, n.19, Torino, 1920, tav.7;

“Alexandria”, A.5, n.7, luglio 1937, fig.a p.218; A. Mensi, R. Scaglia, a cura di, Mostra degli artisti alessandrini dell’Ottocento ordinata nella Pinacoteca Civica di Alessandria, catalogo della mostra (Alessandria, Pinacoteca Civica, giugno 1940), Alessandria, tip. ed. Ferrari, 1940, n.123 p.17, ripr. s.p.;

A. Mensi, a cura di, Mostra del pittore Giuseppe Pellizza da Volpedo, 1868-1907 ordinata nella pinacoteca civica di Alessandria, catalogo della mostra (Alessandria, Pinacoteca Civica, 12 giugno – 30 settembre 1954), tip. Ferrari, Occella e C., Alessandria, 1954, n.84 p.42, ripr. s.p.;

T. Fiori, F. Bellonzi, Archivi del Divisionismo, Officina Edizioni, Roma 1969, vol.I, p.172 nota 5, p.173-174 nota 2, p.175 nota 4, vol.II, V.114 p.94 e V.287 p.104 (Ritratto della signora Mombisaggio), n.1273 p.254;

A. Scotti, Catalogo dei manoscritti di Giuseppe Pellizza da Volpedo provenienti dalla donazione Eredi Pellizza, Tortona, 1974, pp.35-36 nota 9;

A. Scotti, a cura di, Pellizza da Volpedo. Ritratti dal 1885 al 1895, catalogo della mostra (Milano, Circolo della Stampa, 11 ottobre – 12 novembre 1983), Comune di Milano, Ripartizione cultura e spettacolo, Circolo della stampa, 1983, ripr. s.p.;

A. Scotti, Pellizza da Volpedo. Catalogo generale, Electa, Milano, 1986, n.844 p.331 ripr.; A. Enrico, F.L. Maspes, a cura di, G. Pellizza da Volpedo, catalogo della mostra (Milano, Genova, Enrico Gallerie d’Arte;

Milano, Galleria Maspes, 2018), Antiga, Crocetta del Montello, 2018, p.14; A. Scotti, coordinamento scientifico, Pellizza e la fotografia: il fondo fotografico, “Album della Stanza” n. 3, Tortona, Fondazione C.R. Tortona, Voghera, Edo, 2007, p.100, nn.127-128 pp.164-164, n.191 p.174, n.191 p. 120 ripr.;

A. Scotti Tosini, a cura di, Pellizza 1893-1895. Ritratti divisionisti, catalogo della mostra (Volpedo, Studio del pittore, 1  – 29 settembre 2019), Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona, Associazione Pellizza da Volpedo onlus, Tipografia Fadia, Castelnuovo Scrivia (Al), 2019, pp.49-51 ripr., pp.20,38,72-83 ripr., pp.17-18,21,53,69.

Note critiche

Iniziato nell’agosto del 1894 – come si evince dalla lettera in cui Agostino Berutti riporta al cugino Giuseppe Pellizza l’intenzione di Antonio Battegazzore di far dipingere un ritratto della  moglie[1]Il ritratto della signora Battegazzore fa seguito a quello del suo consorte, terminato dal volpedese nell’autunno dell’anno precedente. Congruenti in quanto a dimensione del supporto e frontalità del soggetto, i due quadri si distinguono per una diversa risoluzione dello sfondo, bruno per entrambi, che nella tela più tarda è vivacizzato da una pennellata arricchita da tinte rossastre, a rilevare da quelle profondità la massa del viso in piena luce. Incorniciato dal cespuglio di capelli corvini vibranti di ciocche colorate e da una parure di gioielli in oro, brillanti di tacche di pigmento puro e corposo che interrompono la monotonia dell’abito nero, il bel volto espressivo, al pari di quello del marito, è trattato con straordinario naturalismo, perfettamente rispondente alle due fotografie di mano pellizziana conosciute – i cui negativi sono conservati nello studio di Volpedo – utilizzate dall’artista come ulteriore modello ad integrazione delle sedute dal vero, che dovettero essere quantunque molto proficue “stante l’ottima salute della committente che può stare in posa parecchie ore al giorno”[2]. Rispetto alle istantanee, il dipinto corregge la curvatura del busto ed elimina lo sbuffo vaporoso delle maniche così come le balze del vestito per ornarlo solo dei preziosi – esibiti quali emblemi di una condizione agiata – concentrando l’attenzione tutta sul viso che si ammanta di austera eleganza. Il ritratto impegna a lungo il Pellizza, infine notevolmente soddisfatto del risultato tanto da prenderlo in considerazione per la Biennale di Venezia del 1895, dove invece figurerà quello di Sofia Abbiati. “Circa Venezia io fui invitato ad esporre, già ricevetti il regolamento probabilmente non manderò che la Processione perché sarà assai difficile che possa preparare qualche altro quadro. Avrei un ritratto busto di donna moglie di quel campagnolo proprietario che ho qui a Milano”[3], si legge in una carta indirizzata ad Angelo Morbelli nell’ottobre 1893. Nel dicembre 1894 Pellizza scrive all’alessandrino di essere “obbligato a casa ancora per quel ritratto di Signora che, parmi, riesca meno peggio di quel del marito suo fatto dalla fotografia”[4], e poco dopo ritorna sull’argomento specificando “lo faccio a divisione…non ti dico altro: è un nuovo sacrificio che faccio in omaggio ai nuovi ideali artistici…Avessi almeno il compenso di una discreta riuscita; lo invierei con l’altro quadro (Misticismo?) a Venezia”[5]. Gli ultimi due passi potrebbero forse riferirsi con maggiore probabilità al citato Ritratto della signora Sofia Abbiati (Cocco)[6], che era in lavorazione nel medesimo arco temporale ed era a sua volta stato anticipato da quello del defunto coniuge[7]. Il Ritratto della signora Battegazzore, più acerbo dal punto di vista della scomposizione cromatica, è un primo tassello dell’evoluzione in chiave divisionista della pittura di figura pellizziana, che registra un esito intermedio nel ritratto Abbiati  per giungere a completa maturazione nel Ritratto di Giovanni Cantù[8], dove la tessitura di segni, “varia come sono le apparenze degli oggetti e della natura”[9], interessa soggetto e sfondo, in tal modo coesi in uno stesso fremito di luce e materia.

Non ancora neppure commissionato nel maggio del 1894, quando il Ritratto del signor Battegazzore viene inviato alla Seconda Triennale milanese, la tela è esposta con il suo pendant alla Promotrice di Firenze del 1895 e approda a Milano nel 1900, scelta dall’autore per partecipare alla Quarta Triennale di Brera. Dopo una lenta e non facile cernita fra le opere del volpedese allora disponibili e più significative per tematica e tecnica, nel 1909 il Ritratto della signora Battegazzore è inserito nel novero delle venticinque selezionate per rappresentare il Pellizza alla personale postuma che gli è dedicata nell’ambito dell’ottava Biennale veneziana, unico del genere insieme al Ritratto del notaio Jachino[10], di qualche anno più tardo, “dipinto con divisionismo attenuato e quasi innocuo”[11].

Bibliografia di riferimento

Catalogo dell’esposizione annuale, Società Promotrice di Belle Arti, Firenze, 1895

Quarta Esposizione Triennale 1900, catalogo della mostra (Milano, Reale Accademia di Brera, 8 settembre – 8 novembre 1900), Treves, Milano, 1900

Ottava Esposizione Internazionale d’Arte della città di Venezia, catalogo della mostra (Venezia, Palazzo dell’Esposizione, 22 aprile – 31 ottobre 1909), Ferrari, Venezia, 1909

“I maestri dell’arte. Monografie di artisti italiani moderni”, n.19, Torino, 1920

“Alexandria”, A.5, n.7, luglio 1937

Mensi, R. Scaglia, a cura di, Mostra degli artisti alessandrini dell’Ottocento ordinata nella Pinacoteca Civica di Alessandria, catalogo della mostra (Alessandria, Pinacoteca Civica, giugno 1940), Alessandria, tip. ed. Ferrari, 1940

Mensi, a cura di, Mostra del pittore Giuseppe Pellizza da Volpedo, 1868-1907 ordinata nella Pinacoteca Civica di Alessandria, catalogo della mostra (Alessandria, Pinacoteca Civica, 12 giugno – 30 settembre 1954), tip. Ferrari, Occella e C., Alessandria, 1954

Fiori, F. Bellonzi, Archivi del Divisionismo, Officina Edizioni, Roma 1969

Scotti, Catalogo dei manoscritti di Giuseppe Pellizza da Volpedo provenienti dalla donazione Eredi Pellizza, Tortona, 1974

Scotti, a cura di, Pellizza da Volpedo. Ritratti dal 1885 al 1895, catalogo della mostra (Milano, Circolo della Stampa, 11 ottobre – 12 novembre 1983), Comune di Milano, Ripartizione cultura e spettacolo, Circolo della stampa, 1983

Scotti, Pellizza da Volpedo. Catalogo generale, Electa, Milano, 1986

Scotti Tosini, a cura di, Giuseppe Pellizza da Volpedo, catalogo della mostra (Torino, GAM, 18 settembre 1999 – 6 gennaio 2000), Hopefulmonster, Torino, 1999

Scotti, coordinamento scientifico, Pellizza e la fotografia: il fondo fotografico, “Album della Stanza” n. 3, Tortona, Fondazione C.R. Tortona, Voghera, Edo, 2007

Carechino, A. Scotti, M. Vinardi, a cura di, Pellizza e le amicizie fiorentine negli anni del primo Marzocco. Corrispondenza fra Giuseppe Pellizza e Domenico Tumiati, Pier Ludovico Occhini, Angiolo Orvieto, Ugo Ojetti, Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona, Tortona 2012

Enrico, F.L. Maspes, a cura di, G. Pellizza da Volpedo, catalogo della mostra (Milano, Genova, Enrico Gallerie d’Arte; Milano, Galleria Maspes, 2018), Antiga, Crocetta del Montello, 2018

A.Scotti, a cura di, Pellizza 1893-1895. Ritratti divisionisti, catalogo della mostra (Volpedo, Studio del pittore, 1  -29 settembre 2019), Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona, Associazione Pellizza da Volpedo onlus, Tipografia Fadia, Castelnuovo Scrivia (Al), 2019

Note

[1] Lettera di Agostino Berutti a Giuseppe Pellizza, 7 agosto 1894 da Mombisaggio, Volpedo, Studio Pellizza, Corrispondenza B165 in A. Scotti, a cura di, Pellizza 1893-1895. Ritratti divisionisti, catalogo della mostra (Volpedo, Studio del pittore, 1 – 29 settembre 2019), Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona, Associazione Pellizza da Volpedo onlus, Tipografia Fadia, Castelnuovo Scrivia (Al), 2019, p.50.

[2] Cartolina di Giuseppe Pellizza ai genitori, 25 agosto 1894 da Mombisaggio, Volpedo, Studio Pellizza, Lettere ai genitori, GP 187, in A. Scotti, op. cit. 2019, p.50.

[3] Lettera di Giuseppe Pellizza a Angelo Morbelli, 9 ottobre 1893 da Volpedo, copialettere e minutari, f.22 p.35-36, in A. Scotti, Catalogo dei manoscritti di Giuseppe Pellizza da Volpedo provenienti dalla donazione Eredi Pellizza, Tortona, 1974.

[4] Lettera di Giuseppe Pellizza a Angelo Morbelli, Volpedo 5 dicembre 1894 da Volpedo, T. Fiori, F. Bellonzi, Archivi del Divisionismo, Officina Edizioni, Roma 1969, vol. I, p 172.

[5] Lettera di Giuseppe Pellizza a Angelo Morbelli, Volpedo, 13 dicembre 1894, T. Fiori, F. Bellonzi, op.cit., 1969, vol. I, p.173.

[6] Giuseppe Pellizza da Volpedo, Ritratto della signora Sofia Abbiati (Cocco), 1895, olio su tela, 126,2×80 cm.

[7] Giuseppe Pellizza da Volpedo, Il capitano Cocco, 1894, olio su tela, 125×80 cm.

[8] Giuseppe Pellizza da Volpedo, Ritratto di Giovanni Cantù, 1894-1895, olio su tela, 46×35,5 cm.

[9] Lettera di Giuseppe Pellizza a Anton Maria Mucchi, 18 maggio 1898 da Volpedo, in T. Fiori, F. Bellonzi, op.cit., 1969, vol. I, vol I, p.211.

[10] Giuseppe Pellizza da Volpedo, Ritratto del notaio Jachino, 1898, olio su tela, 71×55 cm.

[11] E. Thovez in “Corriere della Sera” 6 – 7 giugno 1898 in A. Scotti, Pellizza da Volpedo. Catalogo generale, Electa, Milano, 1986, p.381.