Giovanni Segantini

(Arco 1858 – 1899)

Giovanni Segantini frequenta Brera dal 1875 al 1879, quando inizia a esporre le sue opere e conosce Vittore Grubicy, che lo finanzia, vincolandolo con contratto nel 1883. Dopo due anni di sodalizio con Emilio Longoni in Brianza, dal 1882 al 1884, si stabilisce con la famiglia a Savognino e, incoraggiato da Grubicy, nel 1886 sperimenta una nuova tecnica pittorica in una versione di Ave Maria a trasbordo. Il successo gli arride nel 1888: hanno fortuna le opere esposte all’Italian Exhibition di Londra e il governo italiano gli acquista Alla stanga, esposto a Bologna. L’anno seguente la sua pittura muta verso il Simbolismo, rompe con Vittore Grubicy e affida la sua promozione commerciale al fratello Alberto. Partecipa alla prima uscita pubblica dei divisionisti alla Prima Triennale di Brera nel 1891. Nel 1894 si trasferisce al Maloja, rimanendo però in rapporto epistolare con Giuseppe Pellizza, Domenico Tumiati e altri artisti e letterati. Negli anni Novanta scrive degli articoli d’arte ed è contattato da alcuni importanti mercanti tedeschi, viene allestita una mostra personale al Castello Sforzesco di Milano, dove soggiorna nella primavera del 1896. E’del 1896-1897 il fallito progetto per il dipinto Panorama dell’Engadina per l’Esposizione Universale di Parigi del 1900.

Nella collezione
La raccolta del fieno- Segantini
Malven o Malvoni - Segantini