Giuseppe Cominetti

(Salasco (Vercelli) 1882 – Roma 1930)

Terminati gli studi classici a Torino, Giuseppe Cominetti frequenta l’Accademia delle belle Arti della città  piemontese, agitata dagli ideali del nascente socialismo e dai dibattiti che coinvolgevano divisionisti e simbolisti. A Genova dal 1902, il giovane partecipa assiduamente alle esposizioni della Società  Promotrice ed entra in contatto con intellettuali e artisti, frequentando Leonardo Bistolfi, Rubnaldo Merello e Plinio Nomellini – che là risiedeva dal 1890 – assorbendone il linguaggio divisionista. Invitato, a seguito del successo ottenuto alla Promotrice del 1907, a esporre al Salon d’Automne del 1909, si trasferisce a Parigi nello stesso anno, inserendosi presto nello stimolante ambiente artistico della città . Conosciuto Filippo Tommaso Marinetti, nel 1910 si avvicina al Futurismo, pur non firmandone il manifesto, per distaccarsene in un secondo momento. Nel 1914 la Galerie d’Art Contemporain di Parigi ospita la sua prima personale. Dal 1914, anno del suo arruolamento volontario in cavalleria, ai quadri mondani del periodo parigino si sostituiscono disegni e dipinti bellici. Dopo la guerra Cominetti torna a disegnare e dipingere, lavorando fra Genova, Roma e Parigi, dedicandosi con successo anche all’attività  di scenografo teatrale.

Nella collezione
Tango - Cominetti
Il traino del cannone - Cominetti