Umberto Boccioni

(Reggio Calabria, 1882 – Verona, 1916)

Dopo un inizio come giornalista e scrittore, nel 1899 comincia il suo apprendistato artistico a Roma presso un disegnatore pubblicitario e poi alla Scuola libera del nudo. Stringe amicizia con Gino Severini e nel 1902 inizia a frequentare lo studio di Giacomo Balla dove, con Mario Sironi, entra in contatto con il Divisionismo. Sempre a Roma, intraprende l’attività  di cartellonista pubblicitario ed espone alla Società  Amatori e Cultori di Belle Arti nel 1903 e nel 1905. Nel 1906 soggiorna a Parigi e poi in Russia, prima del suo definitivo trasferimento a Milano nel 1907, dove entra in contatto con Gaetano Previati e con la pittura di Giuseppe Pellizza, espone opere divisioniste alla Permanente e alla Famiglia Artistica. Nel 1910 firma il manifesto futurista di pittura, con Balla, Carlo Carrà , Luigi Russolo e Severini, mentre la sua produzione artistica risente di una ricerca di espressività  cromatica e di deformazione dell’immagine, che oscilla ancora tra Divisionismo ed Espressionismo. Dal 1912 inizia a interessarsi alla scultura e firma il manifesto tecnico della scultura futurista nello stesso anno.

Nella collezione
Ritratto di Armando Mazza - Boccioni
Casa in costruzione - Boccioni